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Curare e proteggere la bocca eliminando la placca batterica

Dicembre 30, 2017 - Salute e Benessere
Curare e proteggere la bocca eliminando la placca batterica

La placca batterica è un materiale gelatinoso, che si insidia sui denti diventando colonia di batteri, per questo appunto viene definita placca batterica. Questa placca piena di batteri deve essere rimossa in quanto può trasformarsi in tartaro. Attraverso la placca viene a mancare quindi la salute delle gengive e di conseguenza della bocca, per questo dobbiamo tenere sempre sotto controllo il depositarsi della placca batterica.

Come dicevamo il tartaro è la conseguenza della placca che si è trasformata, generalmente le parti più colpite sono le superfici interne degli incisivi inferiori e quelle esterne dei molari. La placca batterica inoltre provoca altri problemi come alitosi, carie, gengivite e piorrea. Quindi sempre e comunque la placca batterica va rimossa, questa si rimuove o comunque si limita la sua comparsa con una corretta igiene orale, ma è consigliabile recarsi dal dentista periodicamente per controllo ed eventuale rimozione della placca batterica.

Diciamo poi che la placca non è visibile, per capire se i nostri denti e gengive sono ricchi di placca possiamo utilizzare delle pasticche rivelatrici di placca, il tartaro si attacca fortemente ai denti ed è molto dannoso per le gengive. La rimozione del tartaro è un trattamento molto comune e semplice, attraverso questo trattamento oltre a rimuovere il tartaro determina una pulizia accurata e profonda. Si consiglia di non sottovalutare mai i problemi dentali, di avere cura dei denti e della bocca, di pulire per bene la dentatura, sia a casa sia dal dentista.

Placca Batterica e Tartaro Batteri Denti e Bocca

La placca batterica è una patina che ricopre i nostri denti ed è formata da tantissimi batteri uniti tra di loro. Questi batteri hanno il compito di trasformare i residui di cibo,soprattutto gli zuccheri,in acidi dannosi per lo smalto. Infatti già dopo qualche ora dal pasto questi batteri iniziano a riprodursi e ad annidarsi tra i nostri denti. Dopo solo ventiquattro ore la placca comincia a calcificarsi e a dare origine al tartaro.

Nella placca possiamo individuare due gruppi di batteri,quelli che provocano la carie e quelli che provocano una malattia paradentale. I primi sono attivati dagli zuccheri,ed è per questo che è importantissimo lavarsi i denti dopo ogni pasto, specialmente se abbiamo ingerito sostanze zuccherine. Gli altri sono batteri che causano gengiviti e diventano dannosi già dopo poche ore in cui sono a contatto con i nostri denti.

Il tartaro invece è decisamente il peggior nemico dei nostri denti. Il tartaro è in sostanza un insieme di depositi minerali attaccati ai denti e colonizzati da batteri. Sostanzialmente ci sono due tipi di depositi,alcuni si trovano sulla superficie esterna dei denti,altri invece sono all’interno della gengiva. Il tartaro può avere anche diverse pigmentazioni,partiamo da un bianco-giallognolo,ad un marrone scuro dovuto anche all’uso di tabacco,fino ad arrivare al nero che è il colore del tartaro sottogengivale.

Il tartaro si forma quando i residui di cibo non vengono rimossi completamente a causa di una scarsa igiene orale. Solitamente sono sufficienti quindici giorni per dare origine ad un tartaro ben calcificato. Il tartaro è un composto di calcio, fosforo, sodio, manganese, carbonato e fluoruro e può causare diversi effetti negativi,a partire dall’antiestetica colorazione dei denti,a finire con un’infiammazione locale, che in alcuni casi può essere molto dolorosa.

Possiamo prevenire questo fenomeno con una buona igiene orale,lavandoci i denti almeno tre volte al giorno e usando un collutorio adeguato alla nostra situazione. In casi più gravi è bene rivolgerci ad un esperto e sottoporci ,se è il caso, a detartrasi.

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